21/05/2009 A Lourdes, per guardarsi negli occhi e raccontarsi la vita

21 Mag 2009

“Lavorare a Lourdes è come partecipare, tutti i giorni, alle preghiere e alle processioni delle migliaia di visitatori. Di fatto, mi è stata offerta l’occasione di effettuare un pellegrinaggio permanente e vivo, per essere al servizio di devoti, malati e medici”. A cinquanta giorni dal suo insediamento nel ruolo di responsabile del Bureau des constatation médicales del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, Sandro De Franciscis racconta così – ad un settimanale del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera - la sua esperienza di medico e di credente al servizio della istituzione mariana.

“Qui si cresce. Si prega – racconta De Franciscis –. Si condivide il dolore guardandosi negli occhi. Ai malati viene riservato un posto d’onore: è lo spirito che caratterizza Lourdes, dove viene spontaneo mettersi in relazione con l’altro senza chiedersi perché. Lo dice anche Bernardette quando racconta l’incontro con la Vergine: mi guardava come si guarda ad una persona. E’ questa la forma di rispetto che Lourdes offre a chiunque: qui ci si guarda in faccia e ci si racconta la vita”.

Sarà per questo, per il profondo mutamento rispetto alla sua esperienza di amministratore, che De Franciscis sostiene che gli “è impossibile fare un paragone con la vita di prima”. Poi il racconto di un aneddoto, che dà il senso della sofferenza di chi arriva a Lourdes per intraprendere un cammino di fede e di speranza. “Ho ancora nel cuore e nella mente – rivela – le parole di una collega, tra le prime che ho incontrato al Bureau, che mi ha confessato di avere metastasi tumorali sul corpo: è andata via chiedendomi di ricordarla nella preghiera. Non posso dimenticarla”. Poi De Franciscis illustra il lavoro del Bureau Médical: “Questo ufficio è il luogo di passaggio di decine e decine di medici, farmacisti, odontoiatri e bravissimi infermieri che vengono a Lourdes per prestare assistenza agli ammalati. Io trascorro qui la mia giornata. Mi confronto con gli operatori sanitari ma anche con i tanti pellegrini che vogliono raccontare al medico permanente di Lourdes esperienze ed emozioni. E, quotidianamente, raccolgo anche le dichiarazioni di guarigione. Il Bureau Médical si occupa proprio di questo: Lourdes è l’unico Santuario al mondo ad avere una istituzione del genere. Riceviamo tantissime segnalazioni ma non sempre avviamo l’iter per l’approfondimento: prima di inaugurare un fascicolo è necessario avviare una lunga serie di accertamenti e fare attente valutazioni. Io sono un medico e ho l’obbligo di ascoltare e vagliare la consistenza medica delle storie. Solo dopo è possibile decidere se aprire o meno un dossier per iniziare un approfondimento. E’ un processo lento, perché le situazioni vanno verificate nel tempo: né il Santuario di Lourdes né la Chiesa cattolica hanno ansia di costruire miracoli. C’è grande serietà. E io stesso non parlo mai di miracoli, piuttosto di guarigioni inspiegabili”.

“Non a caso – ricorda De Franciscis – in 150 anni sono stati aperti circa 7.000 dossier ma solo 67 guarigioni sono state riconosciute come inspiegabili: nella lista sono stati inseriti i casi di 55 francesi, 6 italiani, 3 belgi, una donna tedesca, una austriaca ed una svizzera”. Le dichiarazioni di De Franciscis al periodico sono state concesse a qualche settimana di distanza dal “caso” del presunto miracolo di cui si è parlato a proposito della guarigione della donna di Ripi, in provincia di Frosinone: Rosa Adorni. E da quanto dichiarato si comprendono bene le ragioni della prudenza e del silenzio osservate a Lourdes su questo episodio. 

6 commenti
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  1. Carissimo dottore la stimo molto x la sua scelta!!Non sa quanto vorrei venire a lavorare a Lourdes!Cameriera o qualsiasi altro lavoro!Pur di stare li’!Come posso fare?Se può consigliarmi la prego di rispondermi!Grazie Maria

  2. Egregio dottore, nell’augurarle buon lavoro e congratulazioni per la rappresentanza italiana e della nostra regione Campania a Lourdes, volevo chiederle gentilmente un consiglio se poteva indirizzarmi o aiutarmi suggerendo come poter fare per poter venire a Lourdes a lavorare in ambito della comunicazione in qualche ufficio del Santuario oppure in qualche altra struttura di Lourdes, o dell’Unitalsi. Le sarei grata per le sue conoscenze ed esperienze se può aiutarmi affinchè io possa avere la possibilità di venire finalmente a Lourdes. Posso in tal caso anche fornire il mio curriculum e bagaglio di esperienze maturate. Spero in una sua cortese risposta in merito. In attesa, la ringrazio.

  3. Carissimo dottore, volevo augurarle buon lavoro e congratulazioni per la sua scelta.
    Distinti saluti.

  4. dottor sandro de franciscis, sono una persona di napoli, oh letto la sua storia,cke mi a colpito ,questa sua intuizione, .questa ckiamata da parte celeste. io a luordes sono stato 5 volte .e spero di ritornarci, .io lavoro a napoli . .faccio l ,operaio, faccio volontariato ,dalle suore di calcutta di napoli.frequento la mia parrockia di soccavo.,pero sento il bisogno di andare oltre sento il bisogno di fare qualcosa per gli altri. vorrei lasciare napoli e fare una esperienza come volontario fisso luordes .sono stato volontario a luordes per 1 settimana, a service st josepk . vorrei lavorare a luordes e deticarmi, a gli altri. e possibile questo . salvatore tortora.

  5. Egregio Dottore, sono a dir poco meravigliato della strada da lei intrapresa e di come esseri umani sentono dentro di loro quel senso di spiritualità e decidono di donarsi come lei al prossimo sacrificando magari qualcosa.Ho una grande ammirazione per lei e volevo confidarle che sogno continuamente posti come lourdes,posti dove si tocca con le proprie mani la precarietà della vita ed è solo così che si capisce il significato di fede. Io sento che posso dare molto in quel posto, mi piacerebbe e le sarei grato se mi aiutasse a trovare una sistemazione lavorativa e poi magari intraprendere un progetto per fare qualcosa di importante,Gesù Cristo ci ha insegnato a chiedere,ad avere fede e sperare che forse un giorno si realizzano i propri desideri, immagino che sono tante le persone che si rivolgono a lei per vari tipi di aiuti ,sò in partenza che sarà difficile ma spero tanto che lei tenga in considerazione la mia lettera.Intanto la saluto le auguro di continuare a fare bene nel suo lavoro e che DIO la continui a sostenere. A presto

  6. Egregio Dottore, sono a dir poco meravigliato della strada da lei intrapresa e di come esseri umani sentono dentro di loro quel senso di spiritualità e decidono di donarsi come lei al prossimo sacrificando magari qualcosa.Ho una grande ammirazione per lei e volevo confidarle che sogno continuamente posti come lourdes,posti dove si tocca con le proprie mani la precarietà della vita ed è solo così che si capisce il significato di fede. Io sento che posso dare molto in quel posto, mi piacerebbe e le sarei grato se mi aiutasse a trovare una sistemazione lavorativa e poi magari intraprendere un progetto per fare qualcosa di importante,Gesù Cristo ci ha insegnato a chiedere,ad avere fede e sperare che forse un giorno si realizzano i propri desideri, immagino che sono tante le persone che si rivolgono a lei per vari tipi di aiuti ,sò in partenza che sarà difficile ma spero tanto che lei tenga in considerazione la mia lettera.Intanto la saluto le auguro di continuare a fare bene nel suo lavoro e che DIO la continui a sostenere. A presto

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